SicuraMente 151Miglia: il nostro racconto parte dalla Lanterna di Genova

Come avrete certamente capito il faro è la nostra guida per questa settima edizione della 151 Miglia – Trofeo Celadrin.
Abbiamo scelto il faro perché nonostante le nuove tecnologie GPS e i sistemi ad onde radio mantiene ancora oggi un grande valore simbolico per i navigatori, gli amanti del mare e non solo.
Abbiamo scelto il faro per la sicurezza che emana: punto di riferimento insostituibile, compagno di viaggio sempre vigile e attento, stella che illumina il cammino nei momenti più bui. E’ il sollievo negli occhi dopo un lungo viaggio.
Abbiamo scelto il faro perché la settima edizione è già una certezza:
SicuraMente 151 Miglia.
La 151 Miglia è iniziata a Genova il 3 ottobre e da lì riprendiamo il nostro racconto. Uscendo dalla conferenza stampa di apertura siamo stati catturati dalla storica “Lanterna”, il faro portuale della città.
I marinai indaffarati e scorbutici sono stati illuminanti: la Lanterna è il classico caso in cui il valore simbolico di una costruzione va ben oltre quello funzionale.
Fisicamente è un imponente monumento di 76 metri, il faro più alto del Mediterraneo, secondo in Europa solo a quello di Ile Vierge nell’estremo nord-ovest della Bretagna e uno dei più antichi al mondo tra quelli ancora attivi.
La sua nascita, però, si tinse subito di leggenda, pare infatti che l’ignoto progettista sia stato gettato dalla cima dell’edificio a lavori appena conclusi per evitare che riproducesse altrove questa specie di grande miracolo architettonico.
Oggi la Lanterna è letteralmente in mano ai genovesi, chiamati a firmare la petizione lanciata dall’associazione dei Giovani Urbanisti – Fondazione Labò in cui si chiede il passaggio di competenze del sito da Demanio storico-artistico a Demanio marittimo per venire incontro alle spese di ristrutturazione e manutenzione sempre più ingenti.
Genova è chiamata a realizzare così un vero e proprio atto d’amore nei confronti del proprio simbolo, una luce materna, protettiva e un po’ malinconica, che cerca di trattenere il pianto ogni volta che le tocca seguire con lo sguardo i propri figli allontanarsi in mare aperto, in balia del loro destino.
Un mare che porta via e un mare che restituisce.
SicuraMente è un mare pieno di grandi emozioni che continueremo a raccontarvi fino a giugno.
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